• Dott. Stefano Andreoli

l'Arte come forme di compensazione esistenziale

Aggiornato il: 26 ott 2019


Non si riesce a vivere una Vita piena e ricca e riuscire anche a scriverci, suonarci o dipingerci sopra in un certo modo. L'Artista, per tautologia, dev'essere affamato, incapace o impossibilitato nel vivere la quotidianità, per potersi far carico del fardello di partorire il frutto che proviene sempre da un'eterna carenza, una nostalgica mancanza, una severa necessità più forte di ogni altro bisogno. La stella più brillante nasce sempre da uno stato di difetto, di malessere, di vuoto, di inquietudine. L'Arte inizia solo con l'Assenza.


"Un bravo artista è destinato ad essere infelice nella vita: ogni volta che ha fame e apre il suo sacco, vi trova dentro solo perle." Hermann Hesse


🎨🎨🎨 Francis Bacon nel suo studio 1977 🎨🎨🎨


"Nessuno ha mai scritto, dipinto, scolpito, modellato, costruito o inventato se non per uscire letteralmente dall’inferno." A. Artaud


"L’arte è in incidente dal quale non si esce mai illesi." L. Longanesi


"Le opere, come nei pozzi artesiani, salgono tanto più alte quanto più a fondo la sofferenza ha scavato il cuore." M. Proust







In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene… A tutti i cavalieri erranti. A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione. A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà. A chi non ha paura di dire quello che pensa. ancora si sente invincibile. A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali, Agli eroi dimenticati e ai vagabondi. agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo. Ai “vincibili” dunque, e anche Ai poeti del quotidiano. A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato. Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni. A tutti quelli che ancora si commuovono. a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro. Agli uomini di cuore, Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti. a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno. Ai pazzi per amore, ai visionari, A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento.

A tutti i teatranti.

Miguel de Cervantes, “Don Chisciotte


#arte #esistenzialismo

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