• Dott. Stefano Andreoli

L'importanza della letteratura


"L'impatto di un libro", opera di Jorge Méndez Blake

"E questi maestri credete forse che comprenderanno le scienze che insegnano? Storie caro signore, storie. Se possedessero queste cognizioni abbastanza per insegnarle, non le insegnerebbero perchè avrebbero impiegato la loro vita per studiarle." D. Diderot



"La vita non mi ha disilluso. Di anno in anno la trovo sempre più ricca, più desiderabile e più misteriosa - da quel giorno che venne da me il grande liberatore, quel pensiero che la vita potrebbe essere un esperimento di chi è volto alla conoscenza - e non un dovere, non una fatalità, non una fede... La vita come mezzo di conoscenza. Con questo principio nel cuore si può non soltanto valorosamente, ma anche gioiosamente vivere e gioiosamente ridere." F. Nietzsche



"Lo studio e, in generale, la ricerca della verità e della bellezza sono una sfera di attività nella quale ci è consentito di rimanere bambini per tutta la vita." A. Einstein



"Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in sé stesso." M. Proust



"Un libro deve essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi." F. Kafka



"Un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle. Un libro deve essere un pericolo. (...) Un libro che lascia il lettore uguale a com’era prima di leggerlo è un libro fallito. E. Cioran




"Infatti, cos'altro sono i classici se non trascrizioni dei più nobili pensieri dell'uomo? Sono gli unici oracoli che non sono decaduti, e in essi si trovano risposte tali alla più moderna ricerca, quali non diedero mai Delfo e Dodona. Non studiarli più sarebbe come smettere di studiare la natura perchè è vecchia. (...) La maggior parte degli uomini ha imparato a leggere per una meschina convenienza (...) ma ben poco, o nulla del tutto, è ciò che sanno del leggere inteso come nobile pratica intellettuale; e tuttavia solo questo è leggere, in senso alto: non quello che ci culla, come un lusso, e permette che intanto le più nobili facoltà umane s'assopiscano, ma quell'altro, per il quale dobbiamo leggere restando in punta di piedi, consacrando a esso le nostre ore più vigili e più attente. " H.Thoreau - Walden, ovvero la Vita nei boschi


"Lo studio impone l'apprendimento e quindi non nasce da un interesse o da un desiderio, ma da un obbligo. Le nozioni che si apprendono con lo studio sono simili a fiori recisi che vengono immessi nel vaso della memoria e, pur rinnovandosi, le parole prima o poi appassiscono. Ciò che si impara, invece, nasce dal desiderio di sapere ed è simile a un seme messo nella terra che poco a poco cresce, fruttifica, vive e si rinnova. (...) Si direbbe che lo studio abbia come scopo di creare negli esseri umani una repulsione definitiva per ogni forma di sapere." S.Agosti - Lettere dalla Kirghisia


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