top of page
Texture in legno bianco

Laboratorio pratico sul lavoro col SOGNO in ambito clinico

Il laboratorio è basato su un originale metodo di supervisione inversa "bottom-up". Attraverso tre livelli progressivi di svelamento del sogno, il professionista impara a decodificare la psicodinamica del paziente partendo esclusivamente dal materiale onirico manifesto, al fine di imparare ad utilizzare l'inconscio come strumento diagnostico primario.

l modulo operativo del ciclo sul lavoro col sogno introduce un metodo clinico originale di supervisione inversa. La prassi consueta procede in logica top-down, partendo dai dati anamnestici del paziente per poi scendere al materiale profondo. Il laboratorio sovverte questo paradigma adottando un processo bottom-up, strutturato su tre livelli progressivi di svelamento.


Livello 1: La risonanza inconscia del gruppo. L'indagine parte dal derivato onirico manifesto e il gruppo affronta il sogno ignorando totalmente l'identità del sognatore e ogni riferimento al lavoro clinico. In questa fase iniziale i partecipanti vengono stimolati a utilizzare il proprio inconscio come strumento di decodifica primario, producendo libere associazioni e rêverie in risposta al materiale onirico presentato.

Livello 2: La strutturazione psicodinamica. Vengono successivamente introdotte le associazioni riferite al sogno prodotte dal paziente in seduta. Questo innesto circoscrive il perimetro analitico e permette ai partecipanti di delineare il funzionamento globale del sognatore. L'indagine mappa l'assetto difensivo, la struttura dell'Io, le resistenze attive, i confilitti esistenziali, l'organizazazione di personalità, le modalità di simbolizzazione e le relazioni oggettuali.

Livello 3: Lo svelamento clinico e l'asse transferale. Il terapeuta che porta il caso condivide infine i anamnestici e lo stadio attuale della terapia. Alla luce del quadro clinico completo, il gruppo fornisce indicazioni sulle possibili dinamiche inconsce in atto nella stanza d'analisi, focalizzandosi sui movimenti dell'asse transfert-controtransfert.


La prova esperienziale dell'inconscio. Il metodo svolge una duplice funzione essenziale. Da una parte garantisce una supervisione più vicina alle dinamiche del paziente, superando i limiti della prospettiva del singolo docente supervisore; dallì'altra, esso stimola in modo intensivo i partecipanti all'uso tecnico dell'inconscio per l'inquadramento psicodinamico del paziente.


La cosa straordinaria del metodo è che l'esito sistematico di questo processo costituisce una dimostrazione esperienziale diretta del funzionamento dell'inconscio: quasi sempre il lavoro di gruppo genera un ritratto clinico del paziente estremamente fedele alla realtà, pur disponendo inizialmente in via esclusiva del frammento onirico.

Modulo di pre-iscrizione

Professione
Preferenza di partecipazione
Seminari d'interesse (una o più risposte)
logo PSI

Psicologia, Psicoterapia e Psicoanalisi

Via A. Righi, 3 - Bologna

© 2015 Created by Dott. Stefano Andreoli - Psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Psicoanalista - P.Iva: 03533310367

bottom of page